sabato, maggio 08, 2004
mercoledì, maggio 05, 2004
IL CIRCOLO.NET PORNOGRAFIA E DIFFAMAZIONE
Alla titolare del sito in indirizzo: http://www.ilcircolo.net/lia
Al sig. Alberto Bellutti, postmaster@ilcircolo.net
via Cagliari 27/7 - Bolzano, BZ 39100
presso:
Spett.le Technical Contact
via Borgo dei Leoni 70/F - Ferrara, Fe 44100
e per conoscenza
Ill.me Autorità
Garante Privacy
Polizia Postale di Trento
Faccio seguito alla conversazione telefonica con il sig. Bellutti cui, in qualità di amministratore del sito in indirizzo, ho richiesto l'immediata cancellazione dello scritto nel quale si fa spendita impropria del mio buon nome, di persona conosciuta e impegnata, al solo scopo e uso per pubblicità personale.
La titolare del sito in indirizzo ha dato corso insultandomi a tutta una serie di spiacevolissimi commenti nei miei riguardi, ribadisco al solo scopo di procacciarsi una pubblicità personale impropria a mio intero discapito. Considerando inoltre, che forse non appaio da qualche tempo in televisione, ma che inequivocabilmente faccio parte del mondo dell'informazione e sono impegnata come persona e come donna. Quindi nota e recensita dai motori di ricerca nazionali e internazionali.
Chiedo per tanto, la cancellazione di ogni scritto concernente il mio nome, cui è inequivocabilmente associato il nick name Lunadicarta dal sito in indirizzo.
Delle ragioni di cui sopra ho già dato informazione telefonica alla Polizia Postale di Bolzano, ad ulteriore riprova della mia consueta collaborazione con le autorità preposte al controllo della rete internet sui casi, certamente più gravi, di pornografia vietata dalla legge italiana.
Di ogni singola telefonata sono in mio possesso e a completa disposizione i tabulati telefonici della mia utenza, come da consueto controllo da fatturazione Telecom.
Mi riservo di rivalermi in sede di giudizio, qualora non fossi immediatamente soddisfatta, essendomi sede il solo Tribunale di Roma.
Vogliate gradire i miei più distinti saluti.
Loredana Morandi
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Chiedo per tanto, la cancellazione di ogni scritto concernente il mio nome, cui è inequivocabilmente associato il nick name Lunadicarta dal sito in indirizzo.
Delle ragioni di cui sopra ho già dato informazione telefonica alla Polizia Postale di Bolzano, ad ulteriore riprova della mia consueta collaborazione con le autorità preposte al controllo della rete internet sui casi, certamente più gravi, di pornografia vietata dalla legge italiana.
Di ogni singola telefonata sono in mio possesso e a completa disposizione i tabulati telefonici della mia utenza, come da consueto controllo da fatturazione Telecom.
Mi riservo di rivalermi in sede di giudizio, qualora non fossi immediatamente soddisfatta, essendomi sede il solo Tribunale di Roma.
Vogliate gradire i miei più distinti saluti.
Loredana Morandi
venerdì, aprile 09, 2004
mercoledì, marzo 31, 2004
Questa sera pubblico qui una poesia dell'amico e poeta Hector Celano, chissà che le vie del web non giungano fino a lui e alla sua deliziosa compagna Norma Ortega a portar loro il mio saluto con un po di nostalgia e di sincera stima...
LA BARCA
a Cuba
Mi frontera es el mar
sin barreras ni límites
me gusta así andar libre
en la oceánica cuna de sonoras maderas
guajiras tumbadoras
caídas de tormentas
Palomas son las olas que penden
de mi saya
Quienes hacen las aguas dicen que soy indómita
hablo de los delfines
y las sabias tortugas
Curtidos de horizontes
salobres marineros
sonríen
Al mecerme en sus barbas
entonan con ternura
mi ron y mi tabaco
Hay tripulantes lúcidos velándome las ramas
Muchos me saben barca
de árboles y sierras
que viaja hacia el futuro
Llevo una carga simple de manos enlazadas
alzando mi canción
Cimbran
Yo siento que me alumbran
y entibian mis quimeras
igual que una fogata .
Hectoc Celano
De: Madre Tierra. La Habana, Cuba.
(Poemas desde 1994 a 1999).
LA BARCA
a Cuba
Mi frontera es el mar
sin barreras ni límites
me gusta así andar libre
en la oceánica cuna de sonoras maderas
guajiras tumbadoras
caídas de tormentas
Palomas son las olas que penden
de mi saya
Quienes hacen las aguas dicen que soy indómita
hablo de los delfines
y las sabias tortugas
Curtidos de horizontes
salobres marineros
sonríen
Al mecerme en sus barbas
entonan con ternura
mi ron y mi tabaco
Hay tripulantes lúcidos velándome las ramas
Muchos me saben barca
de árboles y sierras
que viaja hacia el futuro
Llevo una carga simple de manos enlazadas
alzando mi canción
Cimbran
Yo siento que me alumbran
y entibian mis quimeras
igual que una fogata .
Hectoc Celano
De: Madre Tierra. La Habana, Cuba.
(Poemas desde 1994 a 1999).
giovedì, marzo 25, 2004
Questa mattina voglio parlare di guerra.
Il mondo islamico è in lutto per l'uccisione dello sceicco Ahmed Yassin e Hamas ha lanciato un pesantissimo richiamo di sangue alle cellule dormienti di Al-Qaeda nel mondo.
"Colpiremo israele ovunque!", questo il messaggio.
Sharon è un mostro sanguinario, ma non si può dire altrettanto di tutto il popolo di israele.
Ciò che spaventa me di queste tematiche terroristiche è l'involuzione presa di ciò, che una volta era la guerra degli eserciti ed ora vede impegnati la un lato, le tecnologie più avanzate del pianeta con armamento bellico di 20.000 testate nucleari, e dall'altro comuni persone lanciate come proiettili umani contro le macchine e i loro autisti.
Non bastasse ciò a rendere l'orrore per un comune cittadino nell'apprendere questi fatti, si aggiungono per quelli come me più consapevoli delle vie della politica, altri fatti egualmente inquietanti.
Ieri, 24 marzo si è riunita alla Sala Fredda della Cgil di via Buonarroti in Roma, il comitato romano contro la guerra "Romacittapertallapace".
Spesso il movimento pacifista viene tacciato di essere filo terrorista, ebbene si lo è.
Proprio ieri sera me ne sono resa conto e per la volgarità dei modi.
Considerato il messaggio sanguinoso di Hamas, ieri pomeriggio alla Cgil erano presenti ben 4 membri di una associazione + uno che sostiene il medesimo euro deputato i cui rapporti di intima amicizia con Arafat sono noti.
L'eurodeputato è Luisa Morgantini, politicamente nota per avere anche al parlamento europeo il piede in due scarpe differenti. Figura politica nata per contrastare un martire del volontariato pro rifugiati: Nino Frisullo, morto recentemente di cancro. Ennesimo errore politico di un PRC, che gioca a ruba mazzo, essendo ciò inconcepibile da un partito serio e per tutte le persone oneste, che lo rapprentano anche alla Camera e al Senato a me note.
Due più due, fa innegabilmente quattro.
Senza alcuna possibilità di errore.
Considerato che: è stato preannunciato l'attentato che avverrà in Italia ed il tema che lo contraddistinguerà sarà le "nuvole di fumo nero", la presenza di cinque persone a rappresentare sempre lo stesso medesimo personaggio, che ha rapporti diretti con Hamas, non lascia adito ad alcun dubbio.
Il personaggio, pressochè sconosciuto in Italia, è conosciutissimo in palestina dai capi dei movimenti violenti ed in particolar modo sono noti i suoi rapporti personali con Hamas nella persona di Arafat.
Altresì la richiesta/proposta, proveniente da una delle persone a rappresentarla, di nominare un portavoce per il comitato pacifista romano, composto di tante associazioni e di più anime non può che voler dimostrare una implicita minaccia e un non occulto ricatto.
Considerato inoltre, che la Morgantini ha utilizzato anche la conferenza stampa delle carovane per la pace romane per il suo proprio uso e consumo pro campagna elettorale alle europee, trovandosi puntuale all'arrivo della stampa a coprire con la sua presenza e il suo stipendio di eurodeputato tutte le altre realtà associative e partitiche.
E che si tratta di un abitudine consolidata: infatti il 15 di febbraio era l'unica a farsi fare pubblicità gratuita per tramite il volantino pubblicato dal comitato romano per la serata svoltasi al teatro Ambra Iovinelli di Roma.
Sono costretta a chiedermi, data inoltre la ripartizione in quote uguali delle spese fra i partiti rappresentati e l'uso e consumo fatto per uso personale dalla Morgantini, come si possa ciò e in virtù di cosa.
Io Loredana Morandi deduco che "Sì è vero, il movimento pacifista romano è filoterrorista. Ma lo è perchè in corso di pesante ricatto ai danni del movimento stesso costretto e strumentalizzato per la campagna elettorale di una perfetta sconosciuta, che prende in Italia e nulla all'Italia restituisce.
Ciò sarà l'argomento della mia lettera aperta al movimento, probabilmente inviata ai partiti e alla stampa.
Loredana Morandi
Il mondo islamico è in lutto per l'uccisione dello sceicco Ahmed Yassin e Hamas ha lanciato un pesantissimo richiamo di sangue alle cellule dormienti di Al-Qaeda nel mondo.
"Colpiremo israele ovunque!", questo il messaggio.
Sharon è un mostro sanguinario, ma non si può dire altrettanto di tutto il popolo di israele.
Ciò che spaventa me di queste tematiche terroristiche è l'involuzione presa di ciò, che una volta era la guerra degli eserciti ed ora vede impegnati la un lato, le tecnologie più avanzate del pianeta con armamento bellico di 20.000 testate nucleari, e dall'altro comuni persone lanciate come proiettili umani contro le macchine e i loro autisti.
Non bastasse ciò a rendere l'orrore per un comune cittadino nell'apprendere questi fatti, si aggiungono per quelli come me più consapevoli delle vie della politica, altri fatti egualmente inquietanti.
Ieri, 24 marzo si è riunita alla Sala Fredda della Cgil di via Buonarroti in Roma, il comitato romano contro la guerra "Romacittapertallapace".
Spesso il movimento pacifista viene tacciato di essere filo terrorista, ebbene si lo è.
Proprio ieri sera me ne sono resa conto e per la volgarità dei modi.
Considerato il messaggio sanguinoso di Hamas, ieri pomeriggio alla Cgil erano presenti ben 4 membri di una associazione + uno che sostiene il medesimo euro deputato i cui rapporti di intima amicizia con Arafat sono noti.
L'eurodeputato è Luisa Morgantini, politicamente nota per avere anche al parlamento europeo il piede in due scarpe differenti. Figura politica nata per contrastare un martire del volontariato pro rifugiati: Nino Frisullo, morto recentemente di cancro. Ennesimo errore politico di un PRC, che gioca a ruba mazzo, essendo ciò inconcepibile da un partito serio e per tutte le persone oneste, che lo rapprentano anche alla Camera e al Senato a me note.
Due più due, fa innegabilmente quattro.
Senza alcuna possibilità di errore.
Considerato che: è stato preannunciato l'attentato che avverrà in Italia ed il tema che lo contraddistinguerà sarà le "nuvole di fumo nero", la presenza di cinque persone a rappresentare sempre lo stesso medesimo personaggio, che ha rapporti diretti con Hamas, non lascia adito ad alcun dubbio.
Il personaggio, pressochè sconosciuto in Italia, è conosciutissimo in palestina dai capi dei movimenti violenti ed in particolar modo sono noti i suoi rapporti personali con Hamas nella persona di Arafat.
Altresì la richiesta/proposta, proveniente da una delle persone a rappresentarla, di nominare un portavoce per il comitato pacifista romano, composto di tante associazioni e di più anime non può che voler dimostrare una implicita minaccia e un non occulto ricatto.
Considerato inoltre, che la Morgantini ha utilizzato anche la conferenza stampa delle carovane per la pace romane per il suo proprio uso e consumo pro campagna elettorale alle europee, trovandosi puntuale all'arrivo della stampa a coprire con la sua presenza e il suo stipendio di eurodeputato tutte le altre realtà associative e partitiche.
E che si tratta di un abitudine consolidata: infatti il 15 di febbraio era l'unica a farsi fare pubblicità gratuita per tramite il volantino pubblicato dal comitato romano per la serata svoltasi al teatro Ambra Iovinelli di Roma.
Sono costretta a chiedermi, data inoltre la ripartizione in quote uguali delle spese fra i partiti rappresentati e l'uso e consumo fatto per uso personale dalla Morgantini, come si possa ciò e in virtù di cosa.
Io Loredana Morandi deduco che "Sì è vero, il movimento pacifista romano è filoterrorista. Ma lo è perchè in corso di pesante ricatto ai danni del movimento stesso costretto e strumentalizzato per la campagna elettorale di una perfetta sconosciuta, che prende in Italia e nulla all'Italia restituisce.
Ciò sarà l'argomento della mia lettera aperta al movimento, probabilmente inviata ai partiti e alla stampa.
Loredana Morandi
venerdì, marzo 19, 2004


L’anima sceglie i suoi compagni
e poi chiude la porta;
la sua divina maggioranza
estranei non sopporta.
Impassibile, sente il cocchio che si ferma
presso il cancello esterno.
Impassibile, guarda un re prostrarsi
sul suo tappeto.
So che da tutto il mondo
può scegliere uno solo:
chiuder poi le valve dell'attenzione
come fossero pietra.
(Emily Dickinson, 1862)
sabato, marzo 13, 2004
lunedì, marzo 08, 2004
8 marzo 2004
CANTARE L'AMORE... STRINGENDO LE MANI
Il burka rimasto,
macchiato di lacrime e sangue,
copre una donna,
che vuole rialzare lo sguardo,
e sperare... tendendo la mano...
La stringe una mamma irakena,
saluta suo figlio,
il cuore trafitto da morte:
a brandelli laggiù salterà;
ma vuole sperare ... tendendo la mano...
La stringe la mamma istraeliana,
e palestinese,
deluse le attese,
di pace pei figli,
giustizia per tutti;
atroci sul Muro quei lutti,
ma voglion sperare ... e tendon la mano...
La stringono in tante,
le donne di questo mondo,
potente e arricchito,
od impoverito;
si danno la mano,
lor piccole e sole,
e fanno una Rete,
che grande le fa...
Son donne di Pace,
son donne d'Amore,
son donne che lottano
per la Verità...
Pasquale Salvio
CANTARE L'AMORE... STRINGENDO LE MANI
Il burka rimasto,
macchiato di lacrime e sangue,
copre una donna,
che vuole rialzare lo sguardo,
e sperare... tendendo la mano...
La stringe una mamma irakena,
saluta suo figlio,
il cuore trafitto da morte:
a brandelli laggiù salterà;
ma vuole sperare ... tendendo la mano...
La stringe la mamma istraeliana,
e palestinese,
deluse le attese,
di pace pei figli,
giustizia per tutti;
atroci sul Muro quei lutti,
ma voglion sperare ... e tendon la mano...
La stringono in tante,
le donne di questo mondo,
potente e arricchito,
od impoverito;
si danno la mano,
lor piccole e sole,
e fanno una Rete,
che grande le fa...
Son donne di Pace,
son donne d'Amore,
son donne che lottano
per la Verità...
Pasquale Salvio
domenica, marzo 07, 2004
Bella
"Bella,
come nella pietra fresca
della sorgente, l'acqua
apre un ampio lampo di spuma,
cosí è il sorriso del tuo volto,
bella.
Bella,
dalle fini mani e dagli esili piedi
come un cavallino d'argento,
che cammina, fiore del mondo,
così ti vedo,
bella.
Bella,
con un nido di rame intricato
sulla testa, un nido
color di miele cupo
dove il mio cuore arde e riposa,
bella.
Bella,
gli occhi non ti stanno nel volto,
non ti stanno nella terra.
Vi son paesi, vi son fiumi
nei tuoi occhi,
la mia patria sta nei tuoi occhi,
io cammino in mezzo ad essi,
essi danno luce al mondo dove io cammino,
bella.
Bella,
i tuoi seni sono come due pani fatti
di terra cereale e luna d'oro,
bella.
Bella,
la tua cintura il mio braccio l'ha fatta come un fiume quando
è passato mill'anni per il tuo dolce corpo,
bella.
Bella,
non v'è nulla come i tuoi fianchi;
forse la terra possiede
in qualche luogo occulto
la curva e l'aroma del tuo corpo,
forse in qualche luogo,
bella.
Bella, mia bella,
la tua voce, la tua pelle, le tue unghie,
bella, mia bella,
il tuo essere, la tua luce, la tua ombra,
bella, tutto è mio, bella,
tutto è mio, mia,
quando cammini o riposi,
quando canti o dormi,
quando soffri o sogni,
sempre,
quando sei vicina o lontana,
sempre,
sei mia, mia bella,
sempre."
PABLO NERUDA
giovedì, marzo 04, 2004

CUBA DE MI ALMA
Nada importa, Cuba, que te tengan presa,
te siento conmigo dormido o despierto
en clara mañana o en la noche espesa,
siempre con mi barca llegaré a tu puerto...
Cuando no pudiera los mares cruzar
hasta tus riberas por mí tan amadas,
yo sé que algo tuyo me vendrá a buscar
bajo las estrellas o en las alboradas.
Algo de mi Cuba, Cuba de mi alma,
de noche y de día sueño yo contigo;
con tus playas sueño, con tu airosa palma
con tu limpio cielo, con tu ambiente amigo
Qué dulces tus horas para cuantos llegan
hasta tu pedazo de tierra sin par,
Que todos al verte felices se entregan,
porque Cuba es tierra para disfrutar...
Si das goce a todos generosamente,
con playas y cielo, con paisaje y sol,
no imagines, Cuba, que me sienta ausente
de tanta belleza, de tanto esplendor.
Como estás conmigo donde yo me halle,
y en donde estuviere estaré yo en ti:
aún vivo mi casa, camino mi calle,
¡nadie me convence que de ti me fui!
Sigo yo en mi tierra, estoy con los míos,
pienso que es mentira que te han destrozado,
que no desviaron ni a seres ni a ríos,
que todo está intacto, ¡que es que yo he soñado!
Nada importa, Cuba, que te tengan presa,
los que en ti nacimos te libertaremos:
la desecha casa, la arruinada empresa
con nuestros trabajos las reconstruiremos.
Yo te juro, Cuba, que ya en lo adelante,
viviremos todos en gran hermandad,
que nos uniremos en amor triunfante
bajo el manto amante de la Caridad...
Enrique Cazade
mercoledì, marzo 03, 2004



MEMORIA
Voglio essere con Lei da solo
Sedere nella vecchia casa
Quella casa sta vicino al fiume
Di chi ha nome è memoria.
La stampa del Suo piede nudo
Odorosi di sole di un'ultima estate.
Dove noi vagammo insieme
Sull'erba, ancora senza lo smog,
I cieli erano così blu,
Scomparendo dietro ai cancelli.
E le voci stavano accerchiando,
Quel tutto
che posso ricordare.
E la contabilità dei giorni
Ha finito
Come un gregge di uccelli
nel giorno
raggruppato ai miei piedi.
Cosa tratto con loro?
Non ci sono più linee, sono andate via...
1981
Nika Turbina
traduzione dal russo in inglese da Ljubov V. Kuchkina
e in italiano da Reno Bromuro
lunedì, marzo 01, 2004
giovedì, febbraio 26, 2004
mercoledì, febbraio 25, 2004
domenica, febbraio 22, 2004
UN PRIMO UCCELLO
Misericordia, mi si permetta di andare.
Non allacci le mie ali ferite,
Io non volo più.
La mia voce ha rotto col dolore.
La mia voce ha trasformato una ferita.
Io non piango più.
Mi aiuti, attesa!
Autunno.
Uccelli stanno volando al Sud.
Solamente mio cuore è solo con la paura,
Solitudine - un amico di morte.
Nika Turbina - 1983
Traduzione dal russo in inglese da Ljubov V. Kuchkina e in italiano da Reno Bromuro.
Nika è morta nel maggio del 2002, si gettò dal quarto piano, proprio come aveva annunciato anni prima:
«Cadrò con il viso nell'erba,
non basteranno le lacrime.
Smembrerò la mia strofa:
il verso scoppierà in singhiozzi»
sabato, febbraio 21, 2004

POTESSERO LE MIA MANI SFOGLIARE
Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
t'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!
Federico Garcia Lorca
mercoledì, febbraio 18, 2004

scrivo perchè non si dimentichi.
non è possibile dimenticare quello che si è visto.
non è possibile dimenticare quello che si è udito.
non è possibile dimenticare quello che si è sentito
non è possibile dimenticare l’emozione prima. la paura poi.
non è possibile dimenticare la rabbia.
non è possibile dimenticare la delusione.
non è possibile dimenticare la violenza.
non è possibile dimenticare l’ingiustizia.
Veronica Scardigli
"E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri
senza le barricate, senza feriti, senza granate
se avete preso per buone le verità della televisione
anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti."
Fabrizio De André, 1973
Niente sara' piu' come prima
nell'epicentro di Genova,
uno scossone ha travolto
chi c'era e chi non c'era,
tutto il mondo l'ha sentito.
Uno scossone alle coscienze,
la vista trema ancora
al rumore degli anfibi,
un boato di paura traspira
negli occhi dei superstiti.
Niente sara' piu' come prima,
la speranza è caduta in ginocchio,
si e' arresa alzando le mani alla natura,
l'umana ferocia la pace violenta
Cosa resta sul selciato insanguinato?
Niente !!!!.
Tutto tornera' come prima dicono
ricostruiremo la citta' distrutta
dal pacifico terremoto
ripuliremo le facciate dai ricordi
Rivoluzionari il globo e' dei ricchi.
Niente sara' piu' come prima
Ora anche tu sei in zona sismica
L'ordine e' repressione
Devi prendere posizione
Con il regime o liberazione
Jamiro

Versi sul passaporto sovietico
Io come un lupo
divorerei
il burocratismo
Per i mandati
non ho alcun rispetto.
Vadano
con le madri
a tutti i diavoli
tutte le carte.
Ma questo...
Per il lungo fronte
di scompartimenti
e cabine
un funzionario
cortese
s'avanza.
Porgono i passaporti
ed io
consegno
il mio
libriccino purpureo.
Per certi passaporti
ha un sorriso sulla bocca.
Per altri
un contengo sprezzante.
Con rispetto
prende, ad esempio,
i passaporti
con il leone inglese
a due piazze.
Mangiandosi
con gli occhi il bravo zio,
senza cessare
d'inchinarsi
prende,
come prendesse una mancia,
il passaporto
d'un Americano.
Su quello polacco
appunta lo sguardo
come una capra dinanzi a un affisso
Su quello polacco
spalanca gli occhi
con poliziesca
ottusità d'elefante:
di dove, perbacco,
e che sono queste
innovazioni geografiche?
E senza volgere
la palla della testa,
senza provare
sentimento
alcuno,
egli prende,
senza batter ciglio,
i passaporti dei Danesi
e di diversi
altri
Svedesi.
E a un tratto
la sua bocca si contorce
come per una scottatura.
Il signor funzionario
infatti
prende
Il mio
passaporto dalla pelle rossa.
Lo prende
come una bomba,
lo prende
come un riccio,
come un rasoio
a due tagli,
Lo prende
come un serpente
a sonagli,
lungo due metri,
con venti lingue.
Ammicca
in modo espressivo
il facchino,
pronto
a portari i bagagli per niente.
Il gendarme
scruta
il poliziotto,
il poliziotto
il gendarme.
Con quale voluttà
dalla casta gendarmesca
io sarei
fustigato e crocifisso
perché
ho fra le mani,
con falce
e martello,
il passaporto e sovietico.
Per i mandati
non ho alcun rispetto.
Vadano
con le madri
a tutti i diavoli
tutte le carte.
Ma questo...
Io
lo traggo
dalle larghe brache,
duplicato
d'un peso inestimabile.
Leggete,
invidiate,
io
sono cittadino
dell'Unione Sovietica.
1929 - Vladimir Majakovski
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